A Scandicci finisce 2-2: per i giallorossi, due volte in vantaggio e due volte raggiunti, è il quarto pareggio in altrettante trasferte

Un altro pareggio, ed è il quarto in altrettante trasferte, e anche questa volta il Ravenna esce dal campo con la consapevolezza di avere sprecato un’occasione importante per vincere. Anche a Scandicci la formazione di Antonioli gioca, mette sotto l’avversario a lungo, crea occasioni, segna due gol ma alla fine si ritrova con un pareggio in mano, pagando a caro prezzo le due reti subite (prima volta in questa stagione) su palla inattiva. Finisce così 2-2 come in occasione dell’unico altro precedente a Scandicci, il 2 ottobre 2011: allora fu il Ravenna ad andare sotto due volte e a pareggiare due volte. E’ il quinto risultato utile di fila, segnale comunque di continuità, e la prestazione fornita è un buon viatico per l’impegno di Coppa Italia di mercoledì a Lentigione.

La cronaca del match. E’ subito battaglia al Turri. 73 secondi e Vangi si lavora il primo bel pallone: stangata nell’angolino, Venturi ci arriva e devia. La replica del Ravenna è implacabile: al 7’ Graziani smarca in area Boschetti che da posizione defilata, quasi dalla linea di fondo, trova un angolo prezioso e quasi impossibile per regalarsi il primo gol in campionato. I giallorossi insistono, ma al 19’ su una ripartenza dei padroni di casa rischiano il raddoppio: Muscas a botta sicura non ha la mira giusta. Al 21’ ci prova Ambrogetti con un destro a girare dal limite: Pellegrini c’è. Al 24’ l’azione del pari toscano: cross di Vinci per Pucci, il cui colpo di testa è intercettato da Larese; col braccio per l’arbitro, che accorda il rigore, con il petto per il Ravenna e per Larese. Sul dischetto Vangi azzarda lo “scavino” e batte Venturi. Il Ravenna si ributta in avanti e si impossessa del match: Graziani e Innocenti non trovano la porta da buona posizione, Venturini incorna alto di un niente un angolo da destra e nel finale di tempo Pellegrini salva il pari sulla bordata dal limite di Lelj. Al rientro dagli spogliatoi, Il Ravenna si avventa sullo Scandicci e al 4’ raccoglie i frutti della sua voglia di vincere. Punizione di Ambrogetti dalla tre.quarti destra, Graziani prende il tempo a tutti e di testa trafigge Pellegrini con l’aiuto del palo interno. La gioia giallorossa dura poco: dieci minuti dopo, angolo di Martini, Ammannati prende l’ascensore e indirizza sotto la traversa. Il 2-2 apre una fase di stanca del match prima del gran finale, caratterizzato da una conclusione di Innocenti, addomesticata da Pellegrini, e dal volo di Venturi sul rasoterra insidioso dal limite di Gianotti.

Mister Antonioli : “Altri 2 punti persi”
“Altri due punti persi al termine di una partita in cui abbiamo tenuto in mano le redini del gioco, creato molte occasioni e subito due reti evitabili: il rigore è un regalo perché Larese ha toccato di petto e non col braccio e il secondo è arrivato da calcio d’angolo su cui dovevamo stare più attenti. Ma la prestazione c’è stata anche questa volta, con una buona gestione della palla. Abbiamo provato a sfondare sia a destra che a sinistra, pur segnando due reti abbiamo finalizzato poco rispetto a quanto creato e costruito, soprattutto nel primo tempo quando abbiamo più volte fallito il raddoppio. Dispiace buttare via vittorie che avresti meritato in questo modo: vincendo saremmo stati quinti da soli ed era un’altra classifica e avremmo dato un segnale importante”.

Il tabellino della partita

SCANDICCI-RAVENNA 2-2

SCANDICCI (3-5-2): Pellegrini; Visibelli, Alderotti, Mussi; Vinci, Muscas, Martini (27’ st Gori), Ammannati, Pucci; Vangi (25’ st Gianotti), Bourezza (8’ st Betti). A disp.: Camilloni, Donnini, Manzani, Iaquinandi, Danesi, Poli. All.: Brachi.
RAVENNA (4-4-2): Venturi; Larese, Giacomoni, Venturini, Rrapaj (37’ st Guagneli); Boschetti (8’ st Sabba), Lelj, Forte, Ambrogetti; Innocenti (42’ st Zuppardo), Graziani. A disp.: Spurio, Mandorlini, Foschi, Ballardini, Ferri, Luzzi. All.: Antonioli.
ARBITRO: Carrione di Castellammare di Stabia.
RETI: 7’ pt Boschetti, 25’ pt rig. Vangi, 4’ st Graziani, 14’ st Ammannati.
NOTE: Ammoniti: Boschetti, Larese, Mussi, Graziani, Muscas. Spettatori circa 200. Angoli: 4-7. Recupero: 1’ e 4’