Un’arrembante ripresa non basta ai giallorossi per vincere: ancora una volta, raccolto il minimo nonostante la grande mole di gioco prodotta

Un’altra partita dalla semina abbondante e dal raccolto scarso. Un’altra gara in cui volume di gioco creato e gol segnati non fanno l’equazione perfetta. Un’altra domenica in cui episodi sfortunati e decisioni arbitrali si mettono di traverso  Morale: il Ravenna mette sotto anche l’Imolese, costringendola ad un secondo tempo di pura difesa ad oltranza, ma non va oltre lo 0-0 di partenza, il quinto in questo campionato, il settimo pareggio in 12 partite. E la classifica che non decolla continua a mortificare un Ravenna votato al gioco d’attacco, da primato per le prestazioni ma incatenato ad un centro-classifica che non rende giustizia.
La cronaca Il primo tempo è molto bloccato, il Ravenna attacca ma non punge, l’Imolese, che deve ritrovarsi dopo il ko casalingo col Poggibonsi, aspetta l’occasione per innestare il suo tridente e ci riesce al 23’ e potrebbe fare male quando Monacizzo apre un’autostrada per Saporetti, che si fa ipnotizzare da Venturi in uscita. Di fatto, il primo tempo è tutto qui. Il resto sono schermaglie che si fermano ai 16 metri o si perdono nelle giungle avversarie.

Di tutt’altro tenore la ripresa, dove c’è solo una squadra che gioca, il Ravenna, e un’altra che è costretta a rinunciare a qualunque proiezione offensiva. E fioccano le occasioni e le arrabbiature: Lelj al 9’ incorna a lato nel mucchio su angolo di Ballardini; Boccardi al 13’ si arrangia col braccio in area per fermare un pallone di Ballardini che il mucchio selvaggio ha prolungato sul palo opposto. Biffi non fa una piega. Graziani, nel frattempo subentrato a Zuppardo, segna un gol mostruoso al 29’ – girata al volo sotto l’incrocio su cross telecomandato di Ballardini – che l’assistente vanifica segnalando una posizione di fuorigioco. Urlo strozzato in gola e azione affidata alle moviole. Al 34’ ancora un’iniziativa di Ballardini, oggi un caterpillar sulla destra, suggerimento per Graziani che apre di prima per Luzzi: bordata che si infrange sulle braccia a protezione del corpo di Syku. Finale arrembante: Innocenti trova due crepe nel muro rossoblù, cui rimedia Mastropietro con prese sicure. E nell’unica boccata d’aria ospite Ferretti sfiora di testa un pallone sfuggito alla contraerea giallorossa, indirizzando di poco a lato. Sarebbe stato davvero troppo.

Mister Antonioli “Da quando ho iniziato ad allenare, questa è una situazione nuova per me  con così tante partite fatte bene ma in cui abbiamo raccolto davvero poco. Anche oggi, soprattutto nel secondo tempo, abbiamo messo sotto l’Imolese che è tra le squadre più quotate del girone, con una fisionomia e un’identità di gioco valide, abituata a fare le partite e non a subirle, ma ancora una volta per la mole di gioco costruita abbiamo raccolto poco e ancora una volta dobbiamo prendere atto di decisioni arbitrali penalizzanti. Ci manca almeno un rigore. Mi dispiace per i ragazzi: si allenano bene in settimana, fanno grandi partite ma alla fine devono fare i conti con una classifica mediocre rispetto alle prestazioni fornite. Spero che non si demoralizzino e non perdano intensità”.

Il tabellino della partita

Ravenna-Imolese 0-0

RAVENNA (4-4-2): Venturi; Ballardini, Giacomoni, Venturini, Mingozzi; Boschetti, Lelj, Guagneli (16’ st Selleri), Luzzi; Innocenti, Zuppardo (25’ st Graziani). A disp.: Spurio, Ferri, Ambrogetti, Rrapaj, Forte, Sabba, Zhytarchuk. All.: Antonioli.
IMOLESE (4-3-3): Mastropietro; Boccardi, Syku, Bettati, Testoni; Monacizzo, Scalini (33’ st S. Ferretti), Olivieri (24’ st Tattini); Saporetti, G. Ferretti, Ambrosini (41’ st Borgobello). A disp.: Stancampiano, Martedì, Sanna, Sivilla, Selvatico, Salvatori. All.: Mularoni (Baldini squalif.).
ARBITRO: Biffi di Treviglio.
NOTE: Ammoniti: Olivieri, Venturini, Ambrosini, Bettati, Venturi, G. Ferretti, Boschetti. Spettatori circa 800. Angoli: 8-0. Recupero: 1’ e 4’.