Questa sera (ore 20.30) a Fermo, i giallorossi cercano il pass per l’atto conclusivo del torneo tra le vincitrici contro la squadra pugliese che, come Innocenti e compagni, è stata protagonista di una rimonta sensazionale

C’è il Bisceglie come ultimo ostacolo tra il Ravenna e la finale della Poule Scudetto. Bisceglie che a Fermo (calcio d’inizio alle ore 20.30: in caso di parità al 90’ si procederà con i calci di rigore) i giallorossi proveranno a sgambettare per continuare ad alimentare il secondo sogno di questa splendida stagione – lo scudetto della D, dopo aver vinto il campionato, cercando così di eguagliare l’impresa della Sarom ‘56/57 – ma anche per cogliere la prima vittoria dopo i 3 pareggi e il ko che caratterizzano i 4 precedenti con i pugliesi, ormai vecchi di trent’anni (roba della C2 ‘86/87 e ‘87/88). “Siamo tra le prime quattro squadre d’Italia di Serie D – osserva l’allenatore Mauro Antonioli – e ce la giochiamo, consapevoli che possiamo scrivere un’altra bella pagina di storia di questa società, aggiungendo un traguardo di prestigio, che sarebbe il coronamento di una stagione indimenticabile e difficilmente ripetibile. Speriamo di chiudere bene: i ragazzi si stanno allenando con entusiasmo, anche se non è facile tenerli sulla corda a questo punto dell’annata però vedo che si stanno applicando, stanno dando tutto quello che hanno, non si tirano indietro. Questi ragazzi meritano solo applausi”.
L’entusiasmo e le motivazioni del Ravenna sono uguali a quello dei pugliesi che, come il Ravenna, si sono resi protagonisti di una grande rimonta, ai limiti dell’incredibile: dopo essersi trovati con otto lunghezze di distacco dalla vetta alla 27ª giornata, sono riusciti a salire in vetta in appena cinque turni, andando al comando per la prima volta alla 32ª giornata. Impressionante, poi, il ruolino di marcia nel 2017: l’ultima sconfitta dei nerazzurri risale al 22 gennaio, 1-2 in casa col Nardò. Da allora 12 vittorie e 4 pareggi. “I numeri del Bisceglie non mi sorprendono – spiega il mister giallorosso – anzi sono la conferma che se loro hanno vinto il campionato è perché hanno valori e forza. Avevo detto dopo la vittoria in campionato che ero curioso di verificare il livello delle altre vincitrici per avere un parametro sul valore del nostro girone. E devo dire che il nostro era un girone di alto livello. Anche il Gavorrano si è rivelato un’ottima squadra, e ci sta che in queste sfide incontri delle difficoltà. Del Bisceglie ho visto qualcosa e so che è una squadra a trazione offensiva, in salute, capace, come noi, di un ribaltone, ma a questo punto della stagione contano poco le caratteristiche degli avversari, contano di più le motivazioni, la fiducia, la forza fisica, la mentalità rafforzata dai punti, l’entusiasmo. E sotto questo profilo ci siamo”.

E a proposito di entusiasmo, non mancherà di certo a Riccardo Innocenti che domani sera potrà celebrare il suo fresco ingresso nel club dei 69 giocatori del Ravenna che hanno ottenuto cento presenze in campionato con la maglia giallorossa, un traguardo che il capitano ha tagliato mercoledì scorso col Gavorrano. “Non posso che essere contento e orgoglioso di questo traguardo – sottolinea il capitano – perché raggiunto nella squadra della mia città, dove sono cresciuto e di cui sono tifoso. Un altro bel risultato personale dopo le due promozioni e le 33 reti segnate in tre anni, tante di queste importanti, a coronamento di un’esperienza lunga, come in carriera ho avuto solo a Massa Lombarda, agli inizi, ma senza raggiungere le 100 presenze”.
E con tappe a Gallipoli, Taranto, Barletta e Andria, Innocenti conosce diverse cose del mondo Bisceglie. “Conosco il presidente e il ds – ammette – ma anche Cerone e, per sentito dire, Lattanzio e Montaldi. Quando ero a Barletta e Andria, andavamo spesso ad allenarci e in ritiro a Bisceglie, conosco il tessuto sociale e il contesto. Hanno fatto una grande impresa quest’anno, riuscendo a ribaltare, proprio come noi, una situazione che sembrava in mano ad altri, mostrando convinzioni e grande continuità”.

L’arbitro E’ stata affidata ad Andrea Colombo di Como la direzione di questa seconda semifinale. Con lui in terna gli assistenti Poma di Trapani e Roman Fulin di Maniago. Al suo terzo anno in Can D, Colombo non ha mai diretto i giallorossi mentre vanta due precedenti con i nerazzurrri: il 20/03/16 Bisceglie-Gallipoli 2-0 e l’11/12/16 Bisceglie-Nocerina 1-1.