In merito all’articolo apparso sul Resto del Carlino il giorno 28 giugno a firma di Luca Suprani è d’obbligo fare alcune precisazioni a vantaggio dei tifosi e di quei lettori ai quali il giornalista, nel tentativo di stabilire una verità a lui congeniale, si rivolge. Questi i fatti.

  • Copiare le notizie da siti di mercato più o meno attendibili accostando giocatori con precedenti di associazione a delinquere al Ravenna Football Club, senza verificare alla fonte se sia notizia vera o falsa, non è giornalismo. E’ una libera scelta del Resto del Carlino, con il chiaro scopo di suscitare clamore. Intento andato a buon fine considerato il numero di telefonate e i messaggi di soci e tifosi – preoccupati e minacciosi – che abbiamo ricevuto. Una scelta editoriale che provoca un danno al Ravenna Football Club.
  • Il Resto del Carlino e i suoi giornalisti sono liberi di riportare – assumendosene le responsabilità – ciò che meglio credono, anche le invenzioni di qualche sito a caccia di scoop. Detto questo non può essere il Ravenna Football Club con le sue presunte inadempienze, il responsabile di tale comportamento. La nostra società impiega due persone dedicate ai rapporti coi media, raggiungibili in qualsiasi momento per eventuali verifiche ovviamente da chi nei media abbia il desiderio di pubblicare notizie fondate.
  • Il Ravenna Football Club non è certamente l’unica società italiana che pianifica e concorda le interviste coi giocatori. Si tratta una prassi consolidata dalla A alla C. Telefonare a qualsiasi ora direttamente a giocatori, allenatori e dirigenti (magari durante gli allenamenti o persino alle dieci di sera) è una pratica non conforme a qualsiasi società, non solo nel mondo del calcio. I calciatori sono professionisti e dipendenti che devono attenersi a determinate regole di comportamento. Come in ogni altra azienda. Sono liberi di dire quello che vogliono, come da statuto interno, nel rispetto delle regole e dei ruoli.
  • E’ bene far sapere a lettori e tifosi che proprio nella stagione scorsa, il Ravenna Football Club ha cercato di accomodare le esigenze dei cronisti locali che considerano gravosa la trasferta a Glorie per assistere gli allenamenti, ed effettuare in loco le interviste. Dopo gli allenamenti chiediamo ai nostri giocatori di incontrare i giornalisti in città a orari e nel luogo ad essi più congeniale.
  • Nell’anno 2018 si utilizzano i social per divulgare informazioni nel mondo della finanza, dello spettacolo e – come non sarà sfuggito alla maggioranza – persino in politica. I grandi quotidiani attingono ai social giornalmente per i loro articoli. Il Resto del Carlino cona questa pratica al Ravenna Football Club. Peccato che sia proprio grazie i social e a siti diversi da quello societario che decida di diffondere notizie e congetture di mercato.
  • Secondo il Resto del Carlino infine le notizie divulgate alle 8 di sera sono “in spregio al lavoro dei giornalisti”. Ci sfugge dove risieda lo spregio. Le notizie diventano tali senza riguardo per gli orari o le abitudini alimentari di chi le fruisce o di chi deve lavorarle. La nostra unica preoccupazione è che le notizie vengano divulgate tempestivamente al primo istante utile, proprio in aiuto al lavoro dei giornalisti.

Confidiamo che questa vicenda possa concludersi qui, auspichiamo che la stagione alle porte sia all’insegna di una maggiore armonia e collaborazione tra le parti. Non chiediamo trattamenti di favore o che ci vengano risparmiate critiche, solo che ciascuno faccia il proprio lavoro con etica. L’impegno del Ravenna Football Club resta quello di lavorare duramente e in tranquillità per allestire una squadra che possa confermare e migliorare il campionato appena concluso oltre a potenziare ancora di più un settore giovanile che tiene impegnati centinaia di giovani della nostra città.