Al termine di un match avvincente e palpitante (3-3), i giallorossi centrano la terza promozione in 5 anni e ritrovano i campionati professionistici

Ore 16.49: il sogno del Ravenna diventa realtà. I giallorossi chiudono sul 3-3 un derby con la Ribelle avvincente, combattuto, bello, vero e pazzo. Imolese e Delta perdono. Anche la matematica sancisce il ritorno del Ravenna in Lega Pro. Dopo sei anni o, se volete, dopo 2.156 giorni da quel playout con l’Alto Adige che, pur vinto, fu l’inizio della fine, con lo scandalo scommesse e un fallimento a spazzare via tutto. Da Castrocaro, “debutto” della nuova società cooperativa, a Russi, “epilogo” di un lustro fantastico, passando per 177 partite di campionato, il Ravenna FC 1913 centra il grande ritorno, ancora più bello perché inatteso e inaspettato, coronando un percorso di risalita e di rilancio che il sodalizio giallorosso ha saputo costruire pezzo per pezzo, con pazienza ma anche con avveduta programmazione.
La cronaca La partita vede il Ravenna partire a razzo. Al 10’ Selleri buca la barriera della Ribelle e le mani di Carroli firmando l’1-0. Al 15’ grande azione di Graziani e cross per Pregnolato che fulmina Carroli nell’angolino. Partita già in ghiaccio? No, perché la Ribelle sa sfruttare benissimo il calo di tensione dei giallorossi. Al 28’ l’arbitro vede un’azione fallosa in area nel contatto tra Mandorlini e Rizzitelli. Lo stesso Rizzitelli dal dischetto spiazza Venturi. Il quale al 36’ è strepitoso nel deviare oltre la traversa la girata di Rizzitelli. Al 38’ il cross di Orlandi taglia fuori la difesa del Ravenna e la spizzata di Rufini smarca al tiro Bernacci: girata di a e palla nell’angolino. Al 44’ azione personale di Selleri che si libera di due giocatori e poi spara a rete: Carroli a mano aperta sventa in angolo. Nel secondo tempo, all’8’ Ravenna di nuovo avanti: lunga azione partita da una rimessa laterale di Ballardini, e rimpallo finale che smarca Broso, freddissimo e precisissimo con il suo diagonale vincente. Ribelle stesa? Neanche per sogno. Al 35’, cross al millimetro di Rizzitelli, Bernacci svetta nel mucchio e manda la palla nell’angolino.  Poi al 39’ il tiro sottomisura di Innocenti, smarcato da Broso: Perini evita il peggio. Poi c’è spazio solo per la grande festa giallorossa, che dallo stadio Bucci si sposta poi allo stadio e infine in piazza.

Gli spogliatoi “Ci siamo – inizia con questa battuta mister Antonioli nel suo commento – e adesso lo possiamo dire con certezza. Abbiamo compiuto un’impresa straordinaria, lavorando in sordina, a fari spenti, credendo sempre in quello che facevamo. Un girone di ritorno pazzesco (37 punti in 16 gare, ndr) ci ha permesso di riprenderci  quello che avevamo lasciato per strada nel girone d’andata, dove però abbiamo giocato due partite che ci hanno dato la svolta: la sconfitta di Adria (l’unica in trasferta, ndr.), dopo la quale la società ha dato piena fiducia allo staff e alla squadra, e la vittoria di Castelvetro, dove nella ripresa abbiamo rovesciato un risultato e sanato quello che ritenevamo un’ingiustizia, cioè fare belle prestazioni e non ottenere risultati. Poi il gol di Lelj a Imola è stato l’ulteriore tassello. Credo che nessuno possa mettere in dubbio la legittimità del nostro successo”.
“Siamo partita raccogliendo macerie – ricorda il presidente Alessandro Brunelli – e con tre promozioni in 5 anni abbiamo riportato il calcio ravennate in Lega Pro, con un’idea di cooperativa che all’inizio non tutti avevano capito, con un lavoro umile e costante e un progetto di crescita e consolidamento che non ha conosciuto pause. Non chiedetemi nulla adesso di programmi e obiettivi per la Lega Pro. Adesso lasciateci festeggiare questa promozione, elaborare l’impresa che abbiamo fatto, poi cominceremo a fare le prime valutazioni per la prossima stagione”.

Il tabellino della partita

Ribelle-Ravenna 3-3
RIBELLE (4-2-3-1): Carroli; Bisoli, Perini, Piscopo, Ciurlanti; Dall’Ara (41’ st Seck), Orlandi; Mancini (18’ st Federico), Rufini (25’ st Colonnello), Rizzitelli; Bernacci. A disp.: Donini, Alberighi, Lo Russo, Camorani, Petricelli, Rigoni. All.: Groppi.
RAVENNA (4-3-1-2): Venturi; Ballardini,  Mandorlini, Venturini, Rrapaj; Selleri (35’ st Innocenti), Lelj, Forte (45’ pt Broso); Pregnolato; Luzzi (10’ st Boschetti), Graziani. A disp.: Spurio, Giacomoni, Mingozzi, Derjai, Sabba, Ambrogetti. All.: Antonioli.
ARBITRO: Gualtieri di Asti.
RETI: 10’ pt Selleri, 15’ pt Pregnolato, 28’ pt rig. Rizzitelli, 38’ pt Bernacci, 8’ st Broso, 35’ st Bernacci.
NOTE: Ammoniti: Rufini, Pregnolato, Rrapaj, Mancini, Ciurlanti. Spettatori circa 1200. Angoli: 2-6. Recupero: 1’ e 3’.