Comincia questa sera da Fermo la corsa dei giallorossi verso il titolo di campione d’Italia dei dilettanti, già conquistato sessanta stagioni fa

Nella stagione 2002/03, l’ultimo campionato di D vinto, il Ravenna fu eliminato nella semifinale della poule scudetto dall’Isernia, dopo aver chiuso al primo posto il girone a tre della prima fase. Fare meglio di quella squadra, arrivando dunque in finale, e magari provare ad imitare la Sarom Ravenna che seppe conquistare il titolo di campione d’Italia della D nel ‘57/58 diventano i nuovi obiettivi del Ravenna FC in questa parte finale di annata.
“Andiamo a  caccia di nuovi obiettivi – è l’ammissione di mister Antonioli – in questa appendice di stagione che per noi deve essere un modo per fare intanto bella figura e poi per confrontarci con altre vincitrici, alcune delle quali saranno poi con noi nel prossimo girone di Lega Pro, e per capire sul campo il valore tecnico ed agonistico di altri gironi di Serie D. Affrontiamo questa partita e questa post season con la massima serenità, senza l’assillo del risultato a tutti i costi, e con la consapevolezza che si tratta di una bella vetrina per continuare questa stagione già adesso da incorniciare”.
La corsa allo scudetto dei dilettanti comincia questa sera (alle ore 20.30) dal “B. Recchioni” di Fermo, contro una Fermana che ha conquistato una promozione in Lega Pro con un cammino che molte similitudini con quello dei giallorossi: un distacco dalla vetta più o meno sensibile (all’ottava il massimo divario: 5 punti), la conquista per la prima volta della a della classifica all’ultima d’andata, un’accelerazione nel girone di ritorno, tanto che dopo i 32 punti in 16 gare dell’andata, ecco i 37 punti del ritorno, ovvero una marcia identica a quella dei giallorossi (38 in 17).
“Una squadra che vince il campionato ha valori assoluti – obietta l’allenatore del Ravenna – ed è dunque chiaro che troveremo un’ottima squadra. Da quanto abbiamo visto e dalle relazioni che abbiamo la Fermana è una squadra con grande fisicità in difesa e a centrocampo e davanti ha giocatori che possono trovare soluzioni in ogni momento. Come noi ha preso pochi gol in generale e come noi ha fatto un girone di ritorno su altissimi ritmi, e questo dà ulteriore valore al match di domani. Il fatto di giocare di sera non ci creerà problemi, anche se non abbiamo disputato partite in notturna in questa annata. Giocheremo davanti ad una discreta cornice di pubblico e questo sarà sicuramente ancor più stimolante”.
Il Ravenna partirà alla volta di Fermo nel primo pomeriggi: sul pullman saliranno venti giocatori. Unico indisponibile Boschetti, afflitto in settimana dall’influenza e non al meglio.
In caso di pareggio o di vittoria, il Ravenna tornerà in campo mercoledì 24 al Benelli contro il Gavorrano; in caso di sconfitta giallorossi in campo domenica 21.

L’arbitro A Fermo il Ravenna ritrova Daniele Perenzoni di Rovereto, ovvero l’arbitro che ha diretto il derby di Imola con il gol di Lelj a pochi secondi dalla fine che ha sancito la svolta dei giallorossi. Ad assisterlo Torresan di Bassano del Grappa e Savalla di Padova. Il fischietto trentino, al terzo anno in Can D, e alla sua 56ª direzione di gara, ha anche un altro precedente col Ravenna risalente alla scorsa stagione: Ravenna-Legnago 2-1 (6/9/15).

L’elenco dei convocati del Ravenna FC 1913

Portieri: Spurio (‘98), Venturi.
Difensori: Giacomoni, Larese (’98), Mandorlini, Mingozzi (’98), Venturini (’96).
Centrocampisti: Ambrogetti, Ballardini, Derjai (’98), Forte, Lelj, Pregnolato (’98), Rrapaj (’97), Selleri.
Attaccanti: Broso, Graziani, Innocenti, Luzzi (’97), Sabba (’98).