Dopo il 2-2 nei tempi regolamentari, il Lentigione si impone con i tiri dal dischetto. Non basta la prodezza di Spurio su Pandiani

 

I rigori che avevano spinto i giallorossi contro l’Imolese ai sedicesimi di Coppa Italia, questa volta li respingono. Il Lentigione prosegue la corsa in Coppa Italia imponendosi complessivamente 5-4 ma il Ravenna esce dal Levantini col solito fardello di rimpianti per non aver saputo chiudere la gara nel primo tempo, dopo essere andato presto in vantaggio e dopo un dominio pressochè assoluto. Mister Antonioli si consola con la buona prestazione della squadra, la positiva risposta dei tanti fuoriquota (ben nove) schierati e con il primo gol di Zuppardo, decisamente in crescita.

La cronaca del match Il tempo di registrare il debutto assoluto di Voria e Ferri e vedi il Ravenna premere subito sull’ acceleratore e costringere il Lentigione nella propria metà campo. Ferri al 6’ con un sinistro al volo da fuori area sfiora il gol. che arriva quattro minuti dopo al termine di una lunga azione dei giallorossi, con pallone colpito di a da Zhytarchuk che scavalca Borges in uscita e che plana sulla a di Zuppardo appostato per il tocco vincente. Fanti al 12’ impegna Spurio su punizione appena fuori area da posizione decentrata, ma è un break dei padroni di casa perché poi il Ravenna riprende a macinare gioco e a creare occasioni con Sabba al 19’ (tiro alto), con Luzzi al 23’ (Borges si allunga e devia), ancora con Luzzi al 32’, prima rintuzzato da Borges poi anticipato da un difensore sul tentativo di ribattuta, e con Guagneli al 33’ (conclusione sul fondo dal limite). Ma nel finale di tempo il Lentigione piazza la beffa: Molinaro si avventa su un pallone vagante in area e trova il destro sotto la traversa dove Spurio non può arrivare.
Il Ravenna riparte dagli spogliatoi ancora co! n un atteggiamento molto propositivo ma al 15’ un contatto in area giallorossa tra Ferri e Molinaro è punito dall’ arbitro con il rigore. Dal dischetto Marijanovic spiazza Spurio. Il Ravenna ci mette poco a ripristinare la parità: al 22’ Boschetti arpiona fuori area un pallone toccato corto da Longhi e, vedendo Borges leggermente avanzato, lo infilza con un chirurgico pallonetto. Nel finale il Lentigione si prende la scena, sfiorando il gol con Molinaro al 44’ (colpo di a sventato da Spurio) e con Sane che al 45’ centra il palo esterno su rasoterra dal limite. Poi i rigori, che premiano la squadra di casa, con Borges che para in successione i rigori di Ballardini, Innocenti e Giacomoni.

Il commento del mister “E’ stata una bella partita e ho visto una buona prestazione da parte dei miei ragazzi – evidenzia Antonioli – e sicuramente meritavamo di più soprattutto per quanto fatto nel primo tempo. Continuiamo a raccogliere meno di quello che ! costruiamo; continuiamo a lavorare per crescere e migliorare sperando che la ruota giri anche dalla nostra parte. Poi, si sa, i rigori sono sempre una lotteria e questa volta ci hanno detto male. Dispiace essere usciti dalla Coppa perché era una vetrina per tanti ragazzi, e l’eliminazione ci toglie questa ulteriore opportunità, però sono davvero contento delle risposte che mi hanno dato i ragazzi”.


Il tabellino del match

LENTIGIONE-RAVENNA 5-4 ai rig. (2-2)

LENTIGIONE (4-4-2): Borges; Fyda, Santagiuliana, Longhi, Candio; N. Molinaro, Sane, Hima (17’ st Traore), Berti (32’ st Pandiani); Fanti (41’ st Bignotti), Marijanovic. A disp.: Charalambopoulos, Ogunleye, Ferrari, Roma, Silva, T. Molinaro. All.: Zattarin.
RAVENNA (4-4-2): Spurio; Foschi, Voria (1’ st Venturini), Giacomoni, Ferri; Sabba (14’ st Boschetti), Ballardini, Guagneli, Luzzi; Zuppardo (32’ st Innocenti), Zhytarchuk. A disp.. Venturi, Rrapaj, Cappello, Ambrogetti, Forte, Graziani. All.: Antonioli.
ARBITRO: Panozzo di Castelfranco Veneto.
RETI: 10’ pt Zuppardo, 45’ pt N. Molinaro, 15’ st rig. Marijanovic, 22’ st Boschetti.
SUCCESSIONE RIGORI: Guagneli (gol), Marijanovic (gol), Zhytarchuk (gol) Pandiani (parato), Ballardini (parato), Bignotti (gol), Innocenti (parato), Sane (gol), Giacomoni (parato).
NOTE: Ammoniti: Hima, Longhi, Foschi, Luzzi, Ferri. Spettatori un centinaio. Angoli: 6-5. Recupero: 1’ e 4’.